Logo di libertà e serenità realizzato per l'evento mondiale RIO+20

Logo di libertà e serenità realizzato per l’evento RIO+20: crescere, includere, proteggere

Care tutte e cari tutti,
dell’entrante 2013 molto si è detto e molto si dirà:
la fine del mondo, l’anno del cambiamento, la profezia dei Maya, la New Age, l’età dell’oro, Era dell’Acquario…

Forse nessuna, tutte o solo alcune di queste teorie troveranno un riscontro. In ogni caso non si potrà negare che un altro anno passerà come ognuno di noi già lo sta dipingendo, nella realizzazione di tante appassionate e gioiose attvità nei territori di appartenenza.

É proprio per questo motivo che crediamo sia importante continuare con tenacia, andando avanti ricchi delle esperienze fatte, e nel frattempo iniziare a mettere un po’ in ordine le cose.

Siamo nella fase del positivo disordine che deve essere messo a sistema, rispettando le sensibilità dei singoli nella condivisione e nell’ascolto, con l’obiettivo di continuare a camminare insieme, verificando i passi senza affrettarli.

Come sapete, nel gioco di ruolo di beFair, ci piace interpretare esigenze latenti di quelli che chiamiamo embrionalmente DES, i Distretti di Economia Solidale, e per l’anno appena entrato ci impegneremo sia nella sostenibilità della nostra attività, sia a fare dei passi verso la realizzazione di tavoli tematici e territoriali per quel che ci vede coinvolti.

Ci riusciremo se ameremo la nostra libertà e quella degli altri. Per questo riporto le frasi sincere di Katya Mastantuono, copresidente di REES Marche che ci augura di essere:

  • Liberi di amare chi vogliamo, come ne siamo capaci, senza condizionamenti o pregiudizi o ipocrisie;
  • Liberi di realizzarci e di costruire un futuro che non tutti sarebbero in grado di condividere, perchè pieno di difficoltà e di cose da imparare;
  • Liberi di esserci nei percorsi che riteniamo nostri, nonostante tutto e nonostante tutti.

A conclusione di questo augurio ci piace un riferimento musicale. Se per i primi 3 anni abbiamo individuato le ragioni di beFair nella canzone “Ninna Nanna” tratta dall’album “Il gusto della pioggia” di Carlo Pentimalli, ora, sentiamo che è il momento di manifestare in modo chiaro e deciso il nostro schieramento: gioioso, nella fratellanza, nella semplicità e nella costruzione di un futuro fatto di entusiasmi quotidiani e silenziosi ringraziamenti.

Con gli abbracci naturali del nuovo anno il saluto è appunto con le parole di “Da che parte mi schiero” di Carlo Pentimalli che vi salutiamo.

PS.: se volete, potete registrarvi al sio per continuare a ricevere la nostra newsletter: http://www.befair.it/newsletter/

Buona vita a tutti
Luca `fero` Ferroni per il team beFair

Da che parte mi schiero

quando scatta la radio e mi sveglio
e già sfoglio con l’orecchio il giornale
quando spalmo la crema sul pane
e mi accorcio la barba e l’orgoglio

quando riempio la ventiquattr’ore
e scelgo quali sogni portare
e carico il mio aereo a pedali
e un fucile caricato a parole

quando scendo le scale cantando
evitando di evitare il vicino
e mi tengo di scorta un sorriso
ho deciso da che parte mi schiero

se mi perdo in una libreria
per mostrarti quale libro mi piace
quando appendo una foto o una croce
e saluto con una poesia

quando indosso la divisa firmata
da chi firma non solo col nome
e non voglio medaglie sul cuore
né bandiere che non siano a colori

se non temo di sporcami o sudare
e son pronto a sedermi nel fango
se sto al gioco eppure non fingo
so già in fondo da che parte mi schiero

quando aspetto con calma il mio turno
e non urlo per avere ragione
ed ingoio con sforzo il boccone
ma son pronto a rialzarmi ogni giorno

quando incontro il presunto nemico
e gli dico amo anch’io il tuo paese
ed accetto un po’ d’acqua da bere
quando avrei molto meglio nel frigo

e se parlo persino di calcio
senza averci capito mai niente
rido anche se non è divertente
ho già in mente da che parte mi schiero

ogni volta che ti prendo per mano
senza avere un secondo obiettivo
se sei triste e ti chiedo il motivo
se hai sbagliato e faccio il passo per primo

quando scendo da un autobus pieno
ma diserto l’acquisto selvaggio
se ritorno a descriverti un viaggio
e la gente incontrata sul treno

se rispondo come fosse dovuto
al saluto che non mi hanno rivolto
disinnesco lo scherzo e l’insulto
ho già scelto da che parte mi schiero

quando spengo la televisione
e rimango con la sola candela
e mi metto a ascoltare la sera
di ogni oggetto riconosco la voce

quando mi alzo ad aprir la finestra
per sentire un po’ meglio la pioggia
ed il vento che sferza la faccia
mi riporta alla mia prima giostra

e ritorno il bambino che aspetta
il bambino che nessuno ha aspettato
in quel grazie che nessuno ha sentito
ho capito da che parte mi schiero

Testo tratto da: “Da che parte mi schiero”, Il gusto della pioggia, di Carlo Pentimalli – http://www.cpenti.it