Nichi Vendola mette a dura prova la comunità del Software Libero

In questi giorni Nichi Vendola ha firmato un accordo con Microsoft finalizzato alla realizzazione di un Centro di competenza congiunto Microsoft-Regione per la diffusione della società dell’informazione in Puglia e c’è stata una reazione importante dalla comunità del Software Libero.

Io penso che Vendola abbia tradito le aspettative di molti.
Ci si aspettava una crescita dal basso, un supporto alle aziende che fanno crescere l’economia locale, una partnership tra la Regione e chi il territorio lo vive, nella propria dimensione economica, con un modello di sviluppo sostenibile che mirasse ad una crescita di competenze e alla produzione di innovazione come bene pubblico: Software Libero. Sono sicuro che, nelle intenzioni, si vuole procedere su questa strada, ma sono convinto che non lo si possa fare dall’esterno della comunità del Software Libero. E soprattutto non si possa fare appoggiando chi ha sempre reso difficile la vita a questa comunità.

Mi piacerebbe che Vendola, come altri, si rendano conto di questa situazione e attuino processi per facilitare il dialogo diretto con la comunità del Software Libero che non dipende da un’azienda e può per questo suggerire percorsi che rispondano ad esigenze di vera innovazione per una migliore qualità della vita.

Riporto un significativo estratto dal comunicato stampa di Assoli:

È poco comprensibile come il Presidente di un partito che afferma che «parlare di copyleft, di software libero, di neutralità della rete sia una necessità per un partito moderno, così come lo è parlare di lavoro, ambiente, economia e diritti civili» possa, alla prova dei fatti, muoversi in direzione diametralmente opposta.

È poco comprensibile come chi si è fatto portavoce dei movimenti in favore della necessità di mantenere pubblico un bene fondamentale per la vita, quale l’acqua, non colga l’importanza di un analogo ragionamento per il software. La libertà del software non è questione che interessi solo tecnici, informatici o appassionati; al contrario, in una società ogni giorno più digitale la libertà del software riguarda da vicino la libertà dei cittadini e condiziona pesantemente la possibilità di
rendere concreti ed effettivi i diritti civili.

In questa settimana la Regione Puglia dovrebbe fare un accordo che implicherà nel lungo periodo la migrazione di tutta l’infrastruttura verso il Software Libero.
Staremo a vedere, come staremo col fiato sul collo per questo centro di ricerca per monitorare se, come spesso purtroppo accade, e come fanno pensare le premesse, i soldi pubblici servono solo a finanziare risultati privati.

Renzo Davoli, quest’anno Presidente di Assoli, ha avuto modo di intercettare Vendola e di fare presenti le criticità dell’accordo dimostrandosi disponibile ad approfondire. È stato sicuramente un incontro importante che ci darà modo di seguire più da vicino la vicenda.

Nei prossimi giorni vedrò di recuperare meglio quello che mi sono perso, ma il quadro mi sembra abbastanza chiaro. Di fumosi ci sono solo il contenuto dell’accordo e la sua applicazione….

Qui sopra c’è una mia sintesi personale, nei link successivi si racchiudono i fatti

Cordialmente speranzoso
Luca Ferroni (aka fero)

November 29, 2010 · beFair · No Comments
Posted in: FLOSS, Pubblica Amministrazione

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