Di ritorno dal convegno Didattica Aperta
Ciao a tutti,
sono reduce dal convegno Didattica Aperta di Verona: un’esperienza a dir poco entusiasmante !
Di sicuro da ripetere.
Ora vi dico: sono andato lĂŹ in veste beFair, PDP e ILS con l’obiettivo di raccontare e coinvolgere i partecipanti per il progetto Dossier Scuola 2010. Io e Luca M. abbiamo presenziato al banchetto comune, intercettando chiunque e chiarendo che il Linux Day 2010 è incentrato sulla scuola. Qualcuno si è iscritto per collaborare alla realizzazione del Dossier. L’atmosfera ci ha presi: tutti erano interessanti.
Merito 1 del convegno: focalizzato su una tematica precisa. Non un incontro generico sul software libero, o contenuti liberi, ma applicazione pratica alla didattica e alla realizzazione dei laboratori.
Abbiamo conosciuto persone che gravitano intorno al mondo della didattica aperta, che hanno avviato progetti:
- lavagne digitali super economiche e supportate da software libero compatibile con i sistemi operativi piĂš diffusi
- laboratori LTSP con riuso di vecchie postazioni: da piccoli laboratori, ai progetti dell’Osservatorio Tecnologico e del GROSS che purtroppo sono naufragati per mancanza di sostegno…
- laboratorio NetLive: un uso intelligente di nuove postazioni (fat-client)
- programmi liberi per la didattica: distribuzione 5000 copie di So.Di.Linux, progetto Educazionik
- utilizzo di piattaforme 2.0 per la didattica: stimolare i ragazzi ad essere creativi, a studiare e seguire le lezioni con il supporto del nuovo web
Ovviamente non sono mancati i talk di base: interventi che personalmente ritengo fondamentali per delineare la meta da raggiungere, sebbene a volte sia necessario procedere per passi intermedi.
E quindi cito nomi importanti come:
- Angelo Raffaele Meo: Presidente di entrambe le commissioni sull’open source nominate rispettivamente dai Ministri Stanca e Nicolais
- Renzo Davoli: il solito direi
… Professore Associato all’UniversitĂ di Bologna, nonchĂŠ un’istituzione del Software Libero in Italia, nonchĂŠ stimato hacker
Merito 2 del convegno: aver invitato nomi importanti che mettono in pratica i principi che sostengono
Ho incontrato persone con voglia di fare, persone attente alle esigenze delle istruzione, consapevoli che c’è qualcosa che non va, molto spazio per esprimersi e far esprimere i ragazzi venendo loro incontro nel linguaggio e stimolando il loro entusiasmo.
Un incontro particolare, che ha accresciuto la mia speranza, è stato con una ragazza diciassettenne venuta appositamente dal centro Italia per capire come portare questi messaggi nella sua scuola, per cambiare, per cambiare il modo di fare cultura. E per fare anche la sua proposta, questo secondo me è importante: essere concreti. Sulla base della sua idea di iniziare un processo di formazione interno alla scuola, si può costruire, integrare e infine mettere in pratica … proprio come nello sviluppo di un software libero!
Merito 3 del convegno: aver dato uno spazio anche ad esperienze minori, facendo cosĂŹ crescere l’entusiasmo di tutti
Durante la tavola rotonda è intervenuto il Prof. Quaglia appartenente all’USR Veneto che si è dimostrato disponibile ad avviare un processo di contatto e sperimentazione con l’UniversitĂ per arrivare alle scuole del territorio, presentando ovviamente anche potenziali problemi relativi all’attuazione dei progetti. Abbiamo avuto modo di mettere in risalto come poter sfruttare i gruppi locali di software libero come volano e supporto ai progetti stessi con le scuole.
Merito 4 del convegno: aver aperto il dialogo e coinvolto l’USR Veneto.
Merito 5 del convegno: si è vista una buona organizzazione, buone le cartelline date ai partecipanti dotate di DVD edubuntu e theopendvd.
Bravi ragazzi, bravi tutti.
Bravi Faber libertatis e complimenti a Piergiovanna … si vedeva che tenevi in mano le redini dell’organizzazione
Spero che il prossimo anno abbiate voglia di fare il bis
Alla prossima
fero
March 31, 2010
¡
beFair ¡
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Posted in: Cultura libera, Eventi, FLOSS, Scuola


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